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lunedì 27 luglio 2015

Terraferma di Emanuele Crialese


a)     Prima di guardare: rispondi alle domande con un/a compagno/a.
  1. Quali film/telefilm/programmi televisivi/libri/canzoni conosci che parlano di migranti e dei loro problemi?
  2. Quali film/telefilm/programmi televisivi/libri/canzoni conosci che parlano di persone generose che si sono sacrificate per aiutare gli altri?
  3. Basandoti sul titolo, di cosa immagini parli il film?
  4. Quali pensi siano i problemi che i migranti illegali devono affrontare in un nuovo paese? Perché?
  5. Quali pensi siano i motivi che spingono una persona a migrare? Perché?
b)    Prima di guardare: leggi la trama del film e scrivi due domande da fare ai compagni con risposte a scelta multipla. I compagni devono scegliere la risposta corretta.

Informazioni generali. Terraferma è un film del 2011 diretto da Emanuele Crialese.
Il film è una co-produzione italo-francese con il supporto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Sicilia Film Commission[1]. È stato presentato in concorso alla68ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, dove ha ricevuto il Premio speciale della giuria.
Ha ricevuto tre candidature ai David di Donatello 2012.
Trama
La storia comincia sul mar Mediterraneo. Ernesto e Filippo, due pescatori di un'isola siciliana, stanno pescando quando improvvisamente i resti di una barca distrutta arrivano vicino alla loro moto pesca e la rompono. Le scene cambiano e ci troviamo al funerale di Pietro, il figlio di Ernesto, che era scomparso nel mare tre anni prima. Naturalmente ha luogo sul molo dell'isola. Giulietta, rimasta vedova di Pietro, è insoddisfatta delle condizioni di vita e vuole traslocare sulla terraferma con suo figlio Filippo per cercare una vita e un lavoro migliore. Filippo non condivide questo desiderio. Nino, l’altro figlio di Ernesto, ha lasciato la pesca e adesso vive di turismo. Guadagna bene e si può permettere tante cose. Compra un motorino e lo regala a Filippo, ma è subito distrutto degli invidiosi giovani del villaggio. I turisti Maura, Stefano e Marco arrivano col traghetto e affittano la casa di Filippo e Giulietta che vanno ad abitare in garage, che è relativamente ben attrezzato. Nel frattempo la barca è di nuovo pronta per partire. Un giorno Ernesto e Filippo incontrano una zattera strapiena di migranti africani. Chiamano la Guardia costiera che li avvisa di restare nelle vicinanze della zattera ma di non prendere nessuno a bordo. Ernesto, in ossequio alla legge del mare, raccoglie alcuni migranti che stanno nuotando verso la barca. Quando sbarcano la maggioranza delle persone salvate può lasciare la barca grazie alla protezione della notte. Una donna incinta e suo figlio vengono portati da Ernesto nella propria casa. Nella stessa notte mette al mondo un bambino. Ernesto è compassionevole e offre alla donna di restarne da loro per alcuni giorni. Il giorno dopo la polizia inizia la ricerca dei rifugiati e confisca la barca di Ernesto perché senza la licenza per il trasporto di turisti, mentre stanno per partire per un giro in barca, ma non trova i rifugiati nella casa. Giulietta vuole che Sara e i suoi bambini partano, ma Ernesto li protegge e li tiene in casa. Col tempo anche in Giulietta cresce la simpatia per Sara, che come lei desidera niente di più che il marito e una vita migliore. Sara rivela che ha iniziato il suo viaggio dal corno d'Africa, è scesa sulla zattera in Libia e sta adesso cercando d'arrivare a Torino, dove suo marito lavora.
Una sera Filippo porta Maura al porto di Linosa, dove ruba una piccola barca, e poi si dirigono in mare per fare una nuotata. Quando accende la lampada ad un lato della barca per illuminare l'acqua per Maura che si tuffa in mare, vede che nuovamente un gruppo di migranti africani si sta avvicinando all'imbarcazione. Maura torna a bordo e Filippo è costretto a difendersi contro tutti i migranti che tentano di salire a bordo. Accende il motore dell'imbarcazione e parte. Ernesto ha l'idea di trasportare Sara e i suoi figli sulla terraferma in macchina. Ma tutti i veicoli che vogliono salire sul traghetto sono controllati dalla Polizia, allora non vede altra possibilità che tornare indietro. Filippo che ha visto i rifugiati quasi morti di sete, sente il gran peso della coscienza. Decide di rubare il furgone di Ernesto e va al porto per prendere la barca che era stata sequestrata a suo nonno per salvare Sara e i bambini. Il film finisce con una lunga scena in cui la barca scompare nel buio della notte, pronta ad arrivare alla terraferma per salvare Sara.

1.
a.
b.
c.

2.
a.
b.
c.



c)     Dopo aver guardato: intervista un compagno/a.

  1. Ti piacerebbe vedere il film? Perché?
  2. Quali pensi sia il genere del film? Perché?
  3. Cosa ti sembra interessante di questo film?
  4. Immagina una fine alternativa del film.
  5. Da dove arrivano i migranti nel tuo paese? Quali sono i problemi che devono affrontare?
  6. Devi scrivere un film che abbia come protagonisti dei migranti Scegli uno o più generi (comico, drammatico, dell’orrore, d’azione, giallo, di fantascienza, western, ecc.) Immagina la storia e i personaggi. Pensa anche a scegliere attori per il tuo film.

giovedì 16 luglio 2015

Totò sapore e la magica storia della pizza

LETTURA (scritta da Cristina Villa per il Worbook "Crescendo! 
L’Italia è conosciuta in tutto il mondo per la pizza, piatto tipico dell’area del Mediterraneo e elaborata e modificata nel corso del tempo per poi diventare l’alimento che spesso si trova sulle tavole di quasi tutto il mondo. Piatto semplice, veloce e economico è uno dei prodotti che il made in Italy ha esportato all’estero [abroad].
Prima di leggere
Prima di leggere il testo rispondi alle seguenti domande.
1.         Gli ingredienti della pizza. Leggi la lista degli ingredienti nella lista e indica con una croce (X) quali sono quelli che solitamente associ con la pizza.
______ 1.        pomodoro
______ 2.        bistecca
______ 3.        banana
______ 4.        basilico
______ 5.        lenticchie
______ 6.        mozzarella

2.         Esistono diversi stili di pizza nel tuo Paese? Descrivili.

3.         Quali sono le catene fast-food che offrono la pizza nel tuo Paese? Descrivi il prodotto che offrono.

Uno dei prodotti italiani più conosciuti e esportati in tutto il mondo.

IL PIATTO NAZIONALE: LA PIZZA

Antenati della pizza.
L’età della pizza? Forse tremila anni. Infatti le antiche civiltà mediterranee, dall’Egitto alla Grecia classica e all’antica Roma, presentano esempi di focacce e schiacciate1 che possono essere considerate le antenate della pizza. Numerose sono le tracce di questo alimento anche durante il Medioevo e il Rinascimento2 in particolare nella città e regione di Napoli, considerata patria della pizza. In questo periodo la parola “pizza” è già attestata e indica variazioni sia dolci che salate del prodotto. Nel Seicento il termine appare nella storia “Le due pizzelle” nella famosa raccolta di storie Cuntu de li cunti (1634) del napoletano Gianbattista Basile e descrive un piatto fatto con un disco di pasta piegato col ripieno. 3
Nasce la pizza come la conosciamo noi
Per incontrare la classica pizza col pomodoro bisogna aspettare il Settecento. La ragione è che il pomodoro non esisteva in Europa, essendo una pianta originaria del Perù. È solo con la scoperta dell’America che si introduce il pomodoro nel vecchio Continente. Tuttavia solo un secolo e mezzo dopo gli europei si rendono conto4 delle virtù del pomodoro e verso la metà del Settecento diventa una degli ingredienti fondamentali della cucina napoletana, usato per la pasta e la pizza.
I pizzaioli a Napoli avevano di solito i banchetti5 all’aperto e una delle prime pizzerie, Port’Alba, apre nel 1830 e è frequentata da famosi intellettuali italiani come Gabriele D’Annunzio e francesi come Alexandre Dumas, autore dei Tre moschettieri, che parla della pizza nella sua opera Le Corricolo, una raccolta6 di articoli del 1835.
La pizza Margherita
Nel 1889, il re d’Italia Umberto I e la regina Margherita decidono di passare l'estate nella reggia7 di Capodimonte. La regina aveva sentito parlare della pizza ma non l’aveva mai mangiata, e chiama a corte il più famoso pizzaiolo di Napoli, Raffaele Esposito. Raffaele prepara tre tipi di pizza tra le quali una con mozzarella, pomodoro e basilico, cioè bianca rossa e verde, come i colori della bandiera8 italiana. Questa pizza entusiasma la regina e Raffaele decide di chiamarla “pizza Margherita” in suo onore.
La pizza negli Stati Uniti
La pizza arriva anche negli Stati Uniti in seguito alla forte emigrazione a fine ottocento. La prima pizzeria in USA appare nel 1905 a Little Italy a New York, chiamata “Lombardi’s” dal nome del suo proprietario,9 Gennaro Lombardi. La popolarità della pizza aumenta10 ancora dopo la seconda guerra mondiale in seguito al ritorno delle truppe alleate11 che avevano occupato l’Italia e scoperto12 la pizza. Iniziano a propagarsi13 le pizzerie e le catene come, ad esempio, Pizza Hut, nata nel 1954 in Kansas, e le varianti della pizza italiana come la New-York Style Pizza o la Chicago-Style Pizza.
Una curiosità: Totò sapore e la magica storia della pizza.
Nel 2003 il regista Maurizio Forestieri realizza il film d’animazione Totò sapore e la magica storia della pizza, dove la musica è scritta dai popolari fratelli e cantanti Edoardo e Eugenio Bennato. Il film, ambientato nel 1700, racconta la storia di Totò, giovane cuoco e cantante di piazza , che riceve da Pulcinella delle pentole magiche che trasformano ogni ingrediente in cibo delizioso. Grazie a questo diventa il cuoco del re di Napoli e … alla fine di molte avventure crea un piatto prelibato: la pizza!
Fonti
- Pizza mondo. www.pizzamondo.it.
- Totò sapore e la magica storia della pizza. www.imdb.com.



1kind of focaccia
2 Renaissance




3stuffing






4realize


5 desks, stands

6collection



7royal palace



8flag




9owner
10increases
11allied troops 12discovered
13spread


Comprensione
A.        Scegli la risposta esatta tra le tre scelte presentate.
1.         Qual è l’età della pizza?
a.         Circa tre secoli           b.         Circa tremila anni.     c.         Circa trecento anni.

2.         Quando arriva il pomodoro in Europa?
a.         Dopo il 1492.             b.         Verso l’anno 1000.    c.         Nel 1700.

3.         Quando apre una delle prime pizzerie a Napoli?
a.         Nel 1700.        b.         Nel 1800.        c.         Nel 1600.

4.         Perché si chiama pizza Margherita?
a.         Dal nome della moglie del pizzaiolo.
b.         Dal nome della regina d’Italia.
c.         Dal nome del pizzaiolo.

5.         Quali sono i colori della pizza Margherita?
a.         Quelli degli abiti della regina.
b.         Quelli della bandiera italiana.
c.         Quelli della reggia di Capodimonte

6.         Dove apre la prima pizzeria negli Stati Uniti?
a.         Kansas.           b.         Chicago.         c.         New York.

7.         Cos’è Totò sapore?
a.         Un fumetto.      b. Un cartone animato.        c. Un libro sulla storia della pizza.

B.        Vero o falso? Leggi l’articolo sulla pizza e  indica se le seguenti affermazioni sono vere o false e correggi quelle false.

______ 1.        Un cuoco di Napoli inventa la pizza.
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______ 2.        Nel Seicento appare un testo con una storia che parla della pizza.
__________________________________________________________________________
______ 3.        Si considera Napoli la patria della pizza.
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______ 4.        Solo nel Cinquecento si usa il pomodoro sulla pizza.
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______ 5.        Il pomodoro non è un prodotto europeo.
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______ 6.        .Il nome della pizza Margherita deriva da quello del re d’Italia.
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______ 7.        In America si creano diverse varianti della pizza.
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______ 8.        Le prime pizzerie in America aprono all’inizio del secolo scorso.
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VIDEO
Guarda il Trailer di “Totò sapore e la magica storia della pizza” e rispondi alle domande:
1. Di che genere è questo film? 
2. Ti piace questo genere di film? Perché? 
3. Conosci film simili? Quali? 
4. Quali tipi di cibo vengono menzionati nel video? Fai una lista 
5. Secondo Totò, cosa bisogna mangiare quando siamo depressi e tristi?
6. Quali sono gli ingredienti della pizza menzionati nel secondo video?

lunedì 6 luglio 2015

Benvenuti al sud


PRIMA DI LEGGERE E GUARDARE: RISPONDI ALLE SEGUENTI DOMANDE CON UN COMPAGNO/ UNA COMPAGNA

1.      Nel vostro paese ci sono divisioni tra il Nord e Sud o Est e Ovest? Spiegate la situazione degli Stati Uniti e le differenze tra le varie aree geografiche.

2.      Esiste della discriminazione nei confronti delle persone di una precisa area geografica nel vostro paese? Perché? 

3.      Quali sono dei rimedi e metodi per superare l’intolleranza e la discriminazione?

4.      Quali sono dei metodi e rimedi per combattere gli stereotipi?





LETTURA E VISIONE: LEGGI LA TRAMA, GUARDA IL VIDEO E RISPONDI ALLE DOMANDE.

TRAMA DEL FILM BENVENUTI AL SUD: 
Il film è un remake di un film francese di successo “Bienvenus chez les Ch’tis” (
http://www.youtube.com/watch?v=_6Mx3HZ4_tI). Alberto (Claudio Bisio), responsabile dell'ufficio postale di una cittadina della Brianza, sotto pressione della moglie Silvia (Angela Finocchiaro), è disposto a tutto pur di ottenere il trasferimento a Milano. Anche fingersi invalido per salire in graduatoria. Ma il trucchetto non funziona e per punizione viene trasferito in un paesino della Campania, il che per un abitante del nord equivale a un vero e proprio incubo. Rivestito di pregiudizi, Alberto parte da solo alla volta di quella che ritiene la terra della camorra, dei rifiuti per le strade e dei "terroni" scansafatiche. Con sua immensa sorpresa, Alberto scoprirà invece un luogo affascinante, dei colleghi affettuosi, una popolazione ospitale e un nuovo e grande amico, il postino Mattia (Alessandro Siani).

1.      Qual è la città più importante delle Lombardia? (Usate la cartina geografica alla fine del libro se non lo sai).
2.      Qual è la città più famosa della Campania? (Usate la cartina geografica alla fine del libro se non lo sai).
3.      Quali pensate siano le differenze tra il Nord e il Sud Italia? (Usate le espressioni che vogliono il congiuntivo = crediamo, pensiamo, dubitiamo, ecc.)
4.      Come pensi sia il protagonista del film?
5.      Come pensi sia vivere in un piccolo paesino del Sud Italia?
6.      Come pensi sia vivere in una grande città come Milano?
7.      Immagina una storia simile ambientata nel tuo paese.
8.      Cercate online cosa significa la parola “terroni” e spiegalo ai compagni in classe.




IN PIAZZA!
9.      Uscite per strada e intervistate delle persone facendo le seguenti domande.
a)      Pensa che ci siano differenze tra il Nord, Centro e Sud Italia? Quali e perché?
b)     Crede che esistano stereotipi delle persone del Nord, Centro e Sud Italia? Quali?
c)      Pensa che ci siano fenomeni di intolleranza e o pregiudizi nei confronti di gruppi particolari in Italia? Quali e perché?
d)     Quali pensa siano alcune piccole cose che si possono fare per creare integrazione, solidarietà e collaborazione tra le persone ed evitare i pregiudizi e la discriminazione?

[SE POSSIBILE FATE FOTO O FILMATE LE PERSONE INTERVISTATE]

Le mine vaganti


  1. Rispondi alle domande con un compagno/ una compagna:
a)      Qual è il genere del film?

b)     Quali sono gli argomenti/ temi principali del film, secondo te?

c)      Conosci film simili? Quali?

d)     Quali film conosci in cui la famiglia è l’argomento principale?

e)      Quale film conosci in cui l’omosessualità è l’argomento principale?

f)      Com’ è la famiglia che appare nel film? Descrivi i diversi membri della famiglia (Descrivi 1) il loro aspetto fisico, 2) immagina la loro personalità).

g)     Cosa succede nel film? Immagina la trama [PLOT]e il finale.


h)     Leggi la biografia del regista del film e completa l’esercizio seguente.
(Riferimento biografico) Ferzan Ozpetek
Arrivato in Italia come studente universitario, Ferzan Ozpetek studia Storia del Cinema all’università La Sapienza di Roma e completa la sua formazione frequentando corsi di Storia dell'Arte e del Costume all'Accademia Navona e corsi di regia all'Accademia d'Arte drammatica Silvio D'Amico. Si avvicina al mondo del cinema e collabora  a lungo come assistente ed aiuto regista di Massimo Troisi, Maurizio Ponzi, Ricky Tognazzi, Sergio Citti e Francesco Nuti. Il suo debutto cinematografico come regista avviene nel 1997 con il film Il bagno turco (Hamam) che ottiene grande successo di critica e pubblico. Nel 1999 realizza Harem Suare che, come il suo primo film, parla del suo paese natale, la Turchia. Negli anni seguenti gira Le fate ignoranti e La finestra di fronte, i suoi più grandi successi, che gli valgono molti premi e riconoscimenti a livello internazionale. In tutti questi film il regista si avvale spesso della collaborazione degli stessi artisti, in particolare della sua conterranea turca Serra Yilmaz che viene considerata in un certo senso la sua musa-icona.
È uno dei giurati nel Festival di Venezia 2007 e, in seguito, gira uno spot per Airc, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, contribuendo così alla raccolta fondi dell’Associazione stessa.
Dal 4 dicembre al 12 dicembre 2008 il MoMa di New York ha dedicato una retrospettiva al regista italo-turco, proiettando tutti i suoi sette film.
Nell'aprile 2009 ha girato, insieme ad altri quattro registi, un cortometraggio sul terremoto dell'Aquila, dedicandolo ad Alessandra Cora, deceduta sotto le macerie della sua abitazione insieme alla mamma Patrizia Massimino, dimostrando ancora una volta il suo impegno in campo civile e sociale.

 (Riferimento bibliografico) Filmografia
Mine vaganti (2010)
(Note) Su Ferzan Ozpetek
Biografia ripresa e adattata da http://it.wikipedia.org/wiki/Ferzan_Ozpetek

 1. (Scrivere) Dopo aver letto la biografia di Ferzan Ozpetek, scegli la risposta corretta:
1) Ferzan Ozpetek è nato:                                 
a) in Italia
b) in Turchia
c) non è chiaro                                

2) Ha seguito corsi:                              
a) solo di cinema
b) di cinema e arte
c) di vario tipo
3) Inizia a lavorare nel cinema come:      
a) regista
b) assistente e aiuto regista
c) sceneggiatore
4) Ha diretto:                                       
a) sette film
b) sette film, uno spot e un cortometraggio
c) quattro film
5) Il cortometraggio sul terremoto a L’Aquila è dedicato:
a) a una bambina                  
b) a una mamma

c) a tutte e due

martedì 23 giugno 2015

Un americano a Roma di Steno

UN AMERICANO A ROMA di STENO

PRIMA DI GUARDARE

1) Quali sono gli stereotipi degli americani all'estero?

2) Come sono gli italiani negli Stati Uniti?

3) Se dovessi descrivere "un italiano a New York", come sarebbe?



MENTRE GUARDI
Il film “Un americano a Roma” è un classico del cinema italiano e c’è una scena famosa in cui Nando Meniconi, il protagonista, parla di cibo italiano e americano. Guardate la scena e rispondere alle domande.

a)     Cosa Nando pensa che mangino gli americani?




b)    Cosa pensa della cucina americana?




c)     Cosa preferisce mangiare?



DOPO AVER GUARDATO

Discuti in gruppo quali sono le differenze tra la cucina italiana e quella americana. Quale preferisci e perché?